Chi soffre di apnea del sonno corre un rischio maggiore di soffrire anche di demenza. Quello delle apnee notturne è purtroppo un disturbo piuttosto comune. Ne soffrono infatti circa un miliardo di persone nel mondo, individui che soffrono di continui risvegli provocati essenzialmente dai cali intermittenti dei livelli di ossigeno durante il sonno.

Di recente un nuovo studio ha fatto emergere un dato preoccupante. Coloro che soffrono di apnea notturna rischiano anche di soffrire di demenza. Lo spiegano i membri della Monash University, il cui lavoro è stato pubblicato sulle pagine della rivista scientifica Journal of Alzheimer’s Disease.

Gli autori hanno infatti osservato che le forme gravi di Apnea Ostruttiva del Sonno (Obstructive Sleep Apnea o OSA) sono collegate all’aumento di una proteina, la beta-amiloide. Accumulandosi sulle pareti delle arterie del cervello, questa aumenta il rischio di demenza.

Ebbene, dallo studio sarebbe emersa una chiara associazione fra i problemi di apnea notturna e il rischio di sviluppare disturbi come la demenza. Tutto ciò, proprio a causa dell’aumento della proteina beta-amiloide.

L’aver individuato un aumento dell’amiloide cerebrale nei pazienti con OSA – spiegano gli esperti – permetterà di condurre ulteriori studi e ricerche per esplorare in modo più dettagliato l’associazione fra il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno e la possibile riduzione del rischio di demenza.

Fonte: Benessere Blog